La cardiologia del futuro passa dalla diagnosi precoce, dalla medicina di precisione e da una prevenzione sempre più personalizzata. Sono questi i temi al centro dell’articolo “Dalla diagnosi precoce alla longevità: le nuove frontiere della cardiologia”, pubblicato da Il Sole 24 Ore e firmato dal Prof. Leonardo Calò, Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia del Policlinico Casilino.
Nell’approfondimento, il Prof. Calò racconta come l’innovazione stia cambiando concretamente la cura delle malattie cardiovascolari: dall’imaging avanzato alla genetica, dall’intelligenza artificiale alle nuove terapie, fino all’evoluzione della medicina di precisione, che consente di costruire percorsi diagnostici e terapeutici sempre più personalizzati.
Ampio spazio è dedicato anche al ruolo della prevenzione e della longevità, oggi considerate elementi fondamentali della moderna cardiologia, con l’obiettivo non solo di curare la malattia, ma di identificarne precocemente il rischio e preservare la salute cardiovascolare nel tempo.
L’articolo affronta alcuni dei principali temi al centro di PLACE 2026, il congresso internazionale presieduto dal Prof. Calò insieme al Prof. Fiorenzo Gaita, che riunisce a Roma specialisti italiani e internazionali per confrontarsi sulle più recenti innovazioni in ambito cardiovascolare.
La pubblicazione su Il Sole 24 Ore rappresenta un importante riconoscimento dell’attività scientifica e clinica portata avanti dalla Cardiologia del Policlinico Casilino, da anni impegnata nella ricerca, nell’innovazione e nello sviluppo di percorsi assistenziali altamente specialistici per offrire ai pazienti cure sempre più efficaci e personalizzate.