Policlinico Casilino

Pronto Soccorso

Il Policlinico Casilino dispone di un Pronto Soccorso classificato DEA I livello dedicato alle urgenze e alle emergenze sanitarie. È aperto 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, garantendo assistenza a tutti coloro che presentano un problema sanitario urgente, non risolvibile dal Medico di Medicina Generale o dalla guardia medica. L’eccessivo e inappropriato uso del Pronto Soccorso ha come diretta conseguenza un progressivo allungamento medio dei tempi d’attesa.

L’utilizzo del Pronto Soccorso per motivi non urgenti è assolutamente da evitare.

Il trattamento è assicurato da un’equipe medica multidisciplinare. Nei casi di emergenza/urgenza, l’equipe medica effettua gli interventi necessari per la rianimazione e stabilizzazione del paziente e valuta l’effettiva gravità del caso, decidendo poi sulla necessità o meno del ricovero.

L’ordine di accesso al Pronto Soccorso è stabilito sulla base della gravità della condizione clinica del paziente e non per ordine di arrivo.

Presso il Pronto Soccorso del Policlinico Casilino non è presente il Pediatra e le eventuali urgenze pediatriche saranno gestite dai medici di P.S., con il sostegno in consulenza dei neonatologi. Dipendendo dalla disponibilità di questi ultimi, molto impegnati nel loro reparto, in Sala Parto e in terapia intensiva neonatale, i tempi di attesa per la gestione degli accessi pediatrici potrebbero essere lunghi.

Troverete un Pediatra presso i seguenti Pronto Soccorso: Sandro Pertini, Umberto I, San Giovanni, Nuovo Ospedale dei Castelli, Bambin Gesù, San Camillo, Sant’Andrea, Gemelli e San Pietro Fatebenefratelli.

Il Pronto Soccorso è il servizio dedicato alle urgenze e alle emergenze sanitarie: non venite quando non è strettamente necessario, in questo modo eviterete il rischio di ritardare l’assistenza e il soccorso a chi ne ha realmente bisogno!

Triage e attesa

Codice di priorità

Il TRIAGE, punto di primo accesso per il paziente, è gestito da personale infermieristico adeguatamente formato per il riconoscimento tempestivo dei pazienti in condizioni critici.

All’arrivo in Pronto Soccorso gli infermieri del TRIAGE valutano la gravità di ciascun caso e assegnano un “CODICE COLORE”, che determina la priorità di accesso alla visita medica. L’attribuzione del codice al triage non dipende dalla soggettività dell’infermiere ma si basa su protocolli internazionali e criteri predefiniti. Il personale del Pronto Soccorso mette a disposizione le sue elevate competenze per garantire interventi tempestivi ed appropriati ad ogni paziente. Proprio per questi motivi è necessario avere molta fiducia nel lavoro che lo staff del Pronto Soccorso svolge, anche in situazioni di emergenza-urgenza.

Il TRIAGE non riduce i tempi di attesa per tutti gli utenti, li ridistribuisce a favore di chi ha più necessità di cure urgenti.

Al momento è in vigore un sistema con 5 codici di urgenza.

  • ROSSO EMERGENZA Le condizioni del paziente richiedono un intervento immediato. Entra direttamente in sala visita
  • ARANCIONE URGENZA Rischio di evoluzione delle condizioni che esporrebbe il paziente a grave rischio per la salute
  • AZZURRO URGENZA DIFFERIBILE Non c’è rischio concreto ed immediato. Il paziente dovrà essere valutato appena possibile
  • VERDE URGENZA MINORE Condizioni stabili, il paziente entra dopo i pazienti con i codici di urgenza maggiore
  • BIANCO NON URGENZA Problema di salute non urgente

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 del D. Lgs 196/2003 e dell’art. 13 e ss. Regolamento Europeo 2016/679 e della normativa italiana attuativa dello stesso, per tutela della privacy, l’infermiere durante il triage, dopo la valutazione e l’attribuzione del codice colore di urgenza, consegnerà al paziente uno stampato contenente il numero di triage. Con questo numero sarà chiamato al momento di entrare in sala visita. Un foglietto con lo stesso numero verrà consegnato agli eventuali accompagnatori per poter essere contattati nel periodo di permanenza del paziente in pronto soccorso. A tutela della sicurezza dei pazienti, qualora l’utilizzo del numero di triage per la chiamata rischi di provocare ritardi negli accertamenti o nelle cure, si procederà all’utilizzo di nome e cognome per contattare pazienti o accompagnatori.

Fast-Track

Al fine di diminuire i tempi di attesa, l’infermiere triagista può attivare specifici percorsi assistenziali e di presa in carico, codificati da protocolli interni al Pronto Soccorso e denominati Fast-Track. I pazienti che accedono al Pronto Soccorso e per i quali il personale infermieristico del triage ravvisi la necessità di una valutazione specialistica di tipo ambulatoriale, sono indirizzati direttamente presso l’ambulatorio specialistico pertinente alla loro condizione clinica, per una prima valutazione.

Ciò consente di ridurre i tempi d’attesa dei pazienti in condizioni “meno gravi” ed al Pronto Soccorso di ottimizzare l’uso delle risorse a disposizione per la gestione dei casi complessi.

Le aree specialistiche a cui può essere applicato tale percorso sono:

  • Oculistica
  • Chirurgia vascolare
  • Chirurgia plastica
  • Urologia

Aggressioni al personale sanitario

Accade frequentemente che il tempo d’attesa, la preoccupazione per il proprio stato di salute o quello dei propri familiari generi tensione tra pazienti, accompagnatori ed operatori di triage.

Pur comprendendo il disagio e la preoccupazione di pazienti ed accompagnatori, è importante sottolineare che non verranno tollerate aggressioni fisiche o verbali al personale operante nel Pronto Soccorso.

A tali episodi consegue una richiesta di intervento delle forze dell’ordine e l’avviamento di un procedimento legale ai sensi della legge 113/2020.

Stato d’affollamento in tempo reale. Dati aggiornati alle ore

In Attesa

In Visita

Esito accesso Pronto Soccorso

Al termine degli accertamenti, l’iter di Pronto Soccorso potrà terminare:

Qualora il paziente venga ritenuto dimissibile, il medico provvederà alla prescrizione delle terapie necessarie, o alla modifica della terapia assunta.

In caso sia indicato, in fase di dimissione verranno rilasciati anche certificati per malattia (INPS, INAIL).

Verrà consegnata una copia del Verbale di Pronto Soccorso, che contiene una relazione della visita, i risultati degli esami di laboratorio, i referti degli esami radiologici e delle consulenze effettuate.

Le immagini degli esami radiologici non vengono rilasciate, ma possono essere richiesti presso il CUP, piano terra (vicino al BAR)

Nel caso le condizioni cliniche di un paziente non siano ritenute adeguatamente stabili, il medico disporrà un periodo di osservazione, che potrà variare da poche ore fino a 48 ore.

Durante il periodo di osservazione possono essere ripetute analisi di laboratorio ed esami strumentali. Possono essere somministrate terapie, in attesa di una miglior definizione del quadro clinico.

Solitamente, per pazienti che necessitano di un periodo di osservazione più lungo di 48-72 ore, viene indicato il ricovero.

Nel caso in cui le condizioni del paziente non rendano possibile il rientro a domicilio, verrà disposto il ricovero

Nel caso in cui il Reparto di destinazione disponga di posto letto, il paziente verrà trasferito inviato dal Pronto Soccorso in Reparto.

In mancanza di posto letto il medico provvederà a richiedere posto letto presso altri Ospedali e collocherà il paziente in Holding Area

I pazienti per cui è stato indicato al ricovero, ma per cui non è ancora disponibile il posto letto vengono collocati in Holding Area.

Le funzioni principali dell’Holding Area sono:

  • Proseguire le indagini e le cure iniziate dall’ingresso in Pronto Soccorso
  • Stabilizzare e monitorare le condizioni dei pazienti in attesa di posto letto

L’indicazione al trasferimento presso altra struttura, può avvenire per due ragioni:

  • Mancanza in questo Ospedale della specialità più adatta alla gestione del caso specifico
  • Mancanza di posti letto in questo Ospedale

Per le specialità non presenti nell’Ospedale, e nei casi in cui non ci sia un posto letto disponibile idoneo per le esigenze del paziente, i medici dell’Holding Area, provvederanno a cercare un posto letto presso un’altra struttura e, appena trovato, il paziente verrà trasferito con ambulanza messa a disposizione dal Policlinico Casilino.

Si informa che in caso di rifiuto, da parte del paziente o dei familiari, al trasferimento sarà immediatamente disposta la dimissione come previsto dall’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. Z00003 del 06/03/2020 dove al punto 12 si precisa: “il rifiuto da parte dei pazienti di essere trasferiti dalle strutture pubbliche o private accreditate dotate di PS/DEA in altre strutture pubbliche e private accreditate facenti parte della rete ospedaliera regionale equivale a rifiuto al ricovero”.

A fine visita verranno prenotate, quando necessario, le visite o gli accertamenti da effettuare in regime ambulatoriale. Per alcune specialità (cardiologia, chirurgia plastica, chirurgia vascolare, chirurgia generale, radiologia) il medico può fornire direttamente un appuntamento presso gli ambulatori del Policlinico Casilino.

PRONTO SOCCORSO OSTETRICO

Il Policlinico Casilino dispone di un Pronto Soccorso Ostetrico, dotato di spazi specificamente attrezzati e riservati, che consentono alle donne in gravidanza una breve permanenza, per risolvere al meglio casi che potrebbero esitare, altrimenti, in ricoveri inappropriati o intempestivi. La presenza delle ostetriche e del medico specialista favorisce l’osservazione contemporanea di più pazienti e consente di individuare la migliore soluzione alla necessità di assistenza.

L’attivazione del servizio si inserisce nell’ambito della realizzazione di percorsi assistenziali di alto livello per le donne in gravidanza.

Inoltre, presso il Policlinico Casilino è attivo da anni il servizio di analgesia per il parto, operativo 24 ore su 24.

FAQ: Le domande che vengono poste più frequentemente

  • se si ritiene di essere in pericolo di vita;
  • se si ritiene che, non venendo sottoposti a terapie specifiche in breve tempo, si potrebbe incorrere in elevati rischi per la propria salute;
  • in caso di traumi o sintomi acuti, che interferiscono con le normali attività;
  • per ottenere prestazioni non erogate presso i servizi territoriali (Medico di base, Poliambulatori, Guardia medica).
  • per evitare le liste d’attesa di visite specialistiche non urgenti;
  • per effettuare esami diagnostici senza prenotarli
  • per evitare di interpellare il proprio medico curante; per tutti quei casi non urgenti, in cui ci si può rivolgere al Medico di famiglia, al pediatra di libera scelta e, nelle ore notturne e nel weekend, alla Guardia medica; per ottenere la compilazione di impegnative; per comodità, per abitudine, per evitare il pagamento ticket.
  • Tessera sanitaria
  • Documento d’identità

Se la ricerca non fa perdere tempo utile per recarsi in Pronto Soccorso:

  • Documentazione clinica relativa al problema per cui ci si rivolge al Pronto Soccorso (cartelle cliniche, analisi recenti, elettrocardiogrammi)
  • Lista dei farmaci assunti

Indumenti per il ricovero (pigiami, vestaglie) non sono necessari finché non viene conclusa la visita e disposto il ricovero. Se si ha abbastanza tempo, può essere utile indossare indumenti che facilitino la visita o l’esecuzione di procedure (ad esempio tute da ginnastica, magliette)

Per la natura stessa del Pronto Soccorso, non è possibile garantire sorveglianza costante su oggetti di valore di proprietà dei pazienti. Evitare di portare con sé oggetti preziosi o notevoli quantità di denaro. Al momento della visita, soprattutto in pazienti non autosufficienti, è probabile che venga effettuata la raccolta e consegna al personale di Vigilanza di:

  • anelli, bracciali, collane oggetti preziosi
  • protesi auricolari oppure dentarie
  • denaro contante e carte di credito

Il codice di priorità è assegnato dagli operatori di triage in base a specifici protocolli e serve a determinare quali pazienti debbano essere visitati per primi. Può capitare pertanto che persone arrivate dopo di voi entrino prima di voi. Allo stesso modo, i tempi di attesa possono prolungarsi per il sopraggiungere di casi più urgenti.

Inoltre i pazienti vengono destinati a diversi box a seconda del problema presentato (medico, ortopedico, ginecologico, bassa intensità)

Chiedere “quante persone ci sono prima di me” può servire solo in maniera indicativa a prevedere il tempo di attesa. L’ordine di accesso alla sala visita varia costantemente col passare del tempo. Gli operatori di triage, infatti rivalutano continuamente la priorità in base al controllo dei parametri clinici e, in alcuni casi, ai risultati dei prelievi effettuati durante la prima valutazione. Può capitare, quindi, che la vostra posizione nella lista d’attesa, subisca delle variazioni.

I pazienti non possono allontanarsi dal Pronto Soccorso finché non è stato concluso tutto il percorso diagnostico e terapeutico.

L’allontanamento anche temporaneo dal Pronto Soccorso implica la cancellazione dalla lista d’attesa. In caso di allontanamento e rientro in Pronto Soccorso, sarà necessario effettuare nuovamente la procedura di registrazione.

Gli accompagnatori possono allontanarsi dal Pronto Soccorso. In caso di pazienti non completamente autosufficienti o non in grado di fornire informazioni, è possibile che sia necessaria la presenza di un parente o di un accompagnatore in sala visita. In questi casi se l’accompagnatore avesse necessità di allontanarsi sarebbe opportuno che avvisasse l’infermiere del triage prima di andare via.

In Pronto Soccorso, diversamente da quanto accade in Holding Area e OBI, non ci sono orari prestabiliti per parlare con il medico. Quando il medico avrà aggiornamenti importanti da comunicare, i parenti verranno contattati: 

  • direttamente dal paziente
  • tramite chiamata dagli altoparlanti del Pronto Soccorso
  • telefonicamente, attraverso i numeri lasciati al momento della registrazione. Ricordate di lasciare sempre i vostri recapiti telefonici.

Peraltro sui Monitor in Sala d’Attesa è possibile seguire il percorso del paziente in Pronto Soccorso: lo riconoscerete dal numero di Triage assegnato all’ingresso.

I tempi per la dimissione sono legati agli accertamenti diagnostici o alle consulenze richieste. Terminato l’inquadramento e le terapie, qualora il medico ritenga il paziente dimissibile, potrebbe dover effettuare la prescrizione di terapie o di esami da effettuare in regime ambulatoriale, oppure compilare verbali o certificazioni. Inoltre, il Medico potrebbe essere impegnato nella gestione di pazienti che richiedano un intervento urgente.

Si tratta di una domanda frequente che però non segue la logica del Pronto Soccorso, per diversi motivi:

  • un medico non può basare la propria valutazione solo sul risultato numerico delle analisi di laboratorio, è necessario effettuare un colloquio ed una visita
  • anche se un caso può sembrare meno complesso, non è un motivo valido perché venga valutato prima di un altro più urgente.

Le informazioni verranno date solo alla persona/contatto indicato dal paziente al momento del triage.